gennaio 20, 2016

Tentazioni in scatole

Tentazioni in scatole

Le scatole di latta, non ci pensiamo spesso, ma sono una delle forme più semplici per conservare i prodotti più diversi.
Sono anche da sempre usate dalle aziende per presentare i loro prodotti con grafiche speciali e originali, magari in occasioni particolari come il Natale.

Il Museo di Crema ha dedicato, nel 2015, una mostra a questi oggetti di uso quotidiano con la presentazione di pezzi particolari provenienti dalla collezione privata di Dolores e Attilio Bianchi. Nella scelta delle scatole erano presenti anche alcuni esemplari prodotti dalle aziende della nostra zona, provenienti dal cremonese, come Vergani, Sorini e Sperlari.

La storia delle scatole di latta risale al XIII secolo per la conservazione di biscotti, marmellate e prodotti vari. Un impiego che si diffuse su larga scala grazie alla loro facilità di utilizzo e di trasporto anche per lunghi viaggi. Prima in Gran Bretagna nell’800, poi in tutta Europa, si sviluppò una vera e propria professione del fabbricante di scatole di latta e, con lo sviluppo della serigrafia, si cominciò a dar vita a una particolare progettazione grafica per le scatole. Le grandi aziende di produzione alimentare come Saiwa, Venchi, Lazzaroni, Elah e Delser, anche avvalendosi di artisti e pubblicitari, iniziarono a produrre delle serie decorate di grande impatto visivo con una scelta cromatica e grafica molto curata e attenta al dettaglio.

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