novembre 30, 2016

La scrittura a mano ha un futuro?

La scrittura a mano ha un futuro?

Venerdi 25 e sabato 26 novembre siamo stati ad un convegno internazionale a cura dell’Associazione Calligrafica Italiana dal nome: “La scrittura a mano ha un futuro?” al quale sono intervenuti diversi esperti attivi nelle aree che riguardano la scrittura a mano, tra cui Insegnanti di calligrafia, storici della scrittura, docenti di codicologia, ottici optometristi e professori universitari.

Sviluppare una scrittura scorrevole e leggibile dà sicurezza e soddisfazione alla persona non distogliendo l’attenzione da altre facoltà mentali. La corretta scrittura permette agli studenti di esprimere facilmente il loro pensiero, di prendere appunti velocemente, di apprendere e riprodurre concetti, di sviluppare manualità fine e di avere il controllo del loro gesto.

La grafia personale ci distingue, ci dà la possiblità e la libertà di esprimere noi stessi contrariamente a tutto quello che accade ai giorni nostri dove molti ambiti e contesti culturali hanno subito processi di omologazione. La conseguenza è un appiattimento del modo di esprimersi e quindi comunicare nella società moderna.

Durante le conferenze sono emersi diversi temi di carattere sociale. Ad esempio si è discusso molto sulla relazione che lega la perdita progressiva della capacità di scrivere a mano, sopratutto nelle nuove generazioni, alla proprietà di linguaggio e alla competenza verbale.

Questa modalità di procedere per tentativi è l’esatto opposto della “cultura del progetto”. Durante la nostra formazione universitaria abbiamo potuto apprendere questo metodo di lavoro che si basa appunto sulla progettazione e sul metodo, affrontando uno alla volta i vari step dell’iter progettuale.

In primis lo sviluppo della capacità di analisi che ha come obiettivo l’identificazione di problematiche o criticità, successivamente è necessario individuare una o più strategie di intervento e in ultimo “passare alla pratica”, procedere alla realizzazione. Si parte quindi da una presentazione delle idee, passando alla finalizzazione di esse fino ad arrivare alla produzione esecutiva, come ad esempio la creazione dei file esecutivi per la stampa.

Lo sviluppo e l’implementazione della capacità di analisi che ha come obiettivo l’identificazione di problematiche o criticità, individuare una o più strategie di intervento e solo allora “passare alla pratica”, procedere nella realizzazione. Partendo da un presentazione delle idee, passando alla finalizzazione fino ad arrivare alla produzione esecutiva, come ad esempio la creazione dei file esecutivi per la stampa.

Crediamo che un approccio fondato sul metodo e non sul tentativo sia sicuramente più stimolante dal punto di vista mentale, un modo per conoscere meglio ciò che ci circonda e di conseguenza anche di conoscere noi stessi.

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