marzo 15, 2018

2 parole con… Priscilla Fois aka Missk

2 parole con… Priscilla Fois aka Missk

La seconda di una serie di interviste a figure di rilievo della scena cremasco nell’ambito dell’illustrazione, design, fotografia, motion graphic, pittura… Insomma persone che hanno attirato la nostra attenzione con le loro “opere”.

Vuoi dirci qualcosa di te? Chi sei? Cosa fai? Qual’è il tuo lavoro?

Ciao a tutti mi chiamo Priscilla Fois, in arte Missk, e posso dire con orgoglio di essere fortunata a fare il lavoro che amo.

Sono una Graphic designer con la passione per l’illustrazione, e da qualche anno la Motion Graphic è entrata a far parte della mia routine lavorativa.
La passione del disegno c’è sempre stata, quando da piccola ricopiavo i personaggi della Disney rimanendone totalmente affascinata, in età adolescenziale sono entrata in contatto con il mondo dei graffiti e della Street art che ha influenzato parecchio il mio stile, sapere poi di poter dar vita ai miei progetti animandoli è stato un altro traguardo che ha arricchito il mio Porfolio.

Parlaci del tuo percorso formativo e professionale.

In breve, sono un’appassionata d’arte in ogni sua forma da quando sono bambina; ovviamente con le mie preferenze.

Ho seguito sempre studi artistici, con buoni risultati solo nelle materie che mi interessavano, a 16 anni ho avuto la grande fortuna di ricevere la mia vocazione per la grafica, se fai il grafico non fai un lavoro ma persegui un obiettivo che è per tutta la vita.

Bisogna avere tanta passione per fare questo lavoro perché se decidi di intraprendere questo percorso non puoi passeggiare senza rubare con gli occhi qualsiasi segno, non puoi andare al ristorante senza analizzare la carta del menu nei minimi particolari, e non puoi vedere un film senza apprezzare la fotografia, insomma è un vero proprio stile di vita.

Questo stile di vita mi ha portato a diplomarmi al liceo artistico, indirizzo grafica, ho proseguito alla libera accademia di belle arti di Brescia laureandomi in comunicazione di arti visive. Dopo due anni di gavetta in giro per il nord Italia, ho avuto l’opportunità di riprendere gli studi presso l’istituto europeo di design di Roma indirizzo Grafica.

Affrontando quest’ultimi studi con una maturità e una consapevolezza maggiore, sono venuta a conoscenza del fantastico mondo della Motion Graphic.

Il mio primo approccio nel mondo del lavoro dopo gli studi è stato presso in un’agenzia che ha come maggiori clienti la televisione italiana, Rai e Mediaset. Qui ho appreso veramente i ritmi lavorativi velocissimi, lavorare di notte e nei week-end, insomma è stata un’ottima palestra per capire che fuori dal mondo degli studi bisogna essere determinati per andare avanti.

Dopo questa esperienza, che mi ha portato più consapevolezza della potenzialità che ha la Motion Graphic, ho lavorato per altre agenzie sempre a Roma, per poi decidere di mettermi in proprio e diventare una freelance, cosa che sto portando avanti da un annetto e devo essere sincera non è semplice come ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro, diventare capo di se stessi e saperti vendere diventa parte integrante del lavoro, per questo mi sono imposta di essere più social, cosa che prima non ero affatto.

Chi sono le persone che hanno maggiormente influenzato la tua visione artistica? 

Beh, certamente non ho fatto tutto da sola. Ho una famiglia con un forte lato artistico, perciò sono cresciuta con molta creatività intorno.

Il disegnare l’ho appreso da mio padre, che ha sempre disegnato per passione. La voglia di viaggiare mi è stata trasmessa da mia madre, e la conoscenza musicale da entrambi. Questo per quanto riguarda la mia famiglia carnale. Ho un’altra famiglia però, che sono i miei amici, con loro sono cresciuta tra una bomboletta spray, la musica hip hop e un pennarello sempre in tasca, il mondo dei graffiti ha formato la mia adolescenza, alimentando i miei stimoli artistici e ha indirizzato la mia vita lungo un percorso formativo prettamente artistico, che a sua volta ha portato a quella che sono oggi.

Di quale progetto sei più orgogliosa? Perché?

Il progetto del quale sono più orgogliosa è sicuramente “Alphabet Vynils”. Forse è il progetto più concettuale che abbia realizzato ed è quello che ha avuto più successo, portandomi maggiore notorietà nel mondo del web. Sicuramente non è il progetto, tecnicamente parlando, più complesso, ma essendo appunto un progetto sono molto orgogliosa del riscontro positivo che ha avuto.

Quali sono i progetti a cui stai lavorando?

L’ultimo progetto al quale mi sto dedicando è una collaborazione con una radio Canadese, la MonsterCat. Mi hanno chiesto di realizzare un’illustrazione per il profilo del loro brand. Sono stata chiamata perché volevano il mio stile illustrativo e questo mi rende orgogliosa visto che, nonostante sia ormai da molti anni che lavoro nel settore, questa è la prima volta che vengo contattata per realizzare un progetto d’illustrazione con il mio stile. E credetemi, lasciare carta bianca ad un artista è la cosa più soddisfacente che ci sia, e anche la più rara.

Hai mai pensato di lavorare fuori dall’Italia? Cosa ti ha fatto desistere?

In realtà ci penso spesso di lavorare fuori dall’Italia, non ho mai eliminato del tutto la possibilità. Posso dire che fino ad ora non ho avuto quel famoso treno da prendere per intraprendere questa avventura, però posso affermare che lavorando da freelance le opportunità di collaborare con agenzie estere è alla portata di mano, quindi diciamo che lascio ancora aperta questa porta.

Se qualcuno mi volesse offrire un lavoro all’estero sono disponibile.

Quali sono gli step, dalla richiesta del cliente fino alla realizzazione finale, che abitualmente percorri?

Una volta definito il tipo di cliente che ho davanti, io mi armo di carta e penna e inizio a fare schizzi sui fogli ragionando su come sviluppare il progetto, che si tratti di un video, di un’illustrazione o di una grafica.

Dopodiché mi occupo della realizzazione di una Moodboard personale. In sostanza faccio una ricerca online sulla base delle intuizioni che ho avuto all’inizio e comincio a scegliere palette color, materiali, tecniche di realizzazione. Il passo successivo sta poi nella realizzazione, in base al tempo a disposizione valuto se fare degli schizzi a matita che poi riporto sul computer, oppure lavorare direttamente con i programmi. Una volta realizzato del materiale che secondo me è pronto per essere presentato, lo presento al cliente e lì iniziano le milioni di e-mail con le modifiche che poi portano, non sempre, allo stravolgimento del progetto iniziale.

Quali programmi usi solitamente per realizzare dei tuoi progetti?

Ho sempre pensato che se mi dovessi definire tramite un programma di grafica: io sarei Illustrator, quindi ovviamente è il maggiore programma che uso, dopodiché After Effect è diventato l’altro programma sempre aperto sul mio computer, al terzo posto troviamo Photoshop e a seguire gli altri programmi del pacchetto adobe, sempre in base ai lavori che mi richiedono.

A volte mi capita di usare anche cinema 4D per quanto riguarda piccole animazioni da fare in 3D che poi vengono importate su After Effect.

Segui attivamente dei forum, blog, siti web? Quali consulti giornalmente che reputi fondamentali per un Motion designer?

Tutti giorni consulto siti e artisti, è ormai una routine che è entrata a far parte delle mie giornate.

Come siti e forum seguo molto Fubiz, Collateral, Greyscalegorilla, Abduzendo, Motion Design School, Motion Graphic Collective. Non mi limito a controllare esclusivamente siti o forum che trattano di grafica e Motion Graphic seguo molti tattoo artist e street artist, graffittisti che influenzano molto il mio modo di approcciare al disegno, osservo molto come distribuire i layout e la scelta delle palette color. Seguo anche pittori e scultori, artisti in generale insomma. Un consiglio che posso dare, è che nella grafica e nell’arte dell’animazione non bisogna fossilizzarsi solo esclusivamente su un unico settore, ma bisogna ampliare la propria visione a tutto quello che ci circonda, ed è questa una delle cose che amo di più di questo lavoro, devi sempre stare al passo coi tempi, con le novità, con gli stili e le influenze, insomma devi sempre aggiornare il tuo database personale.

In quali aspetti del tuo lavoro pensi di avere maggiori margini di miglioramenti e in quali pensi di avere raggiunto una maturità completa?

Questo è un domandone! Sicuramente per quanto riguarda le animazioni mi manca ancora una certa sicurezza, che invece penso di aver raggiunto con l’illustrazione, anche perché la pratico da più tempo. Nel 3D potrei migliorare però l’ho dovuto abbandonare un po’, per dedicarmi a quello che mi piace fare veramente, cioè illustrare e animare le mie illustrazioni.

ln che modo il mondo dei graffiti ha influenzato i tuoi lavori?

Beh i graffiti, come ho detto in precedenza, hanno fortemente influenzato il mio modo di essere grafica, ma non sono mica la prima. Questi due mondi vanno di pari passo, esistono molti writers che fanno il lavoro del grafico.

i 14 anni, una bomboletta in mano e la fase adolescenziale di ribellione, mi hanno portato a scoprire il fantastico mondo dei graffiti, un mondo del quale sono totalmente appassionata pure ora.

Grazie a questo mondo ho iniziato a capire e ad apprezzare il Lettering e a scoprire i milioni di modi di costruire una lettera, aggiungendoci un 3D o l’out-line, riempire lettere con Texture o aggiungendoci delle ombre, insomma tutti procedimenti a cui adempio tutt’ora nel mio lavoro.

Ho iniziato a disegnare ricopiando graffiti e Puppets sulle fanzine, e da lì ho definito sempre più il mio stile. Scegliere un nome e “pubblicizzarlo” sui muri, non è altro che quello che faccio tutti i giorni davanti al computer. Tutt’ora il mondo dei graffiti influisce nel mio lavoro.

calligraphy , hand lettering , illustation , motion graphic
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